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Bruno Giordano

 

Il maestro musicale Bruno Giordano nacque a Monterosso Calabro del 1904 hai insegnato musica più parti: nel 1939 si trasferisce a Soveria Simeri dove fonda la prima banda musicale di Soveria ,nel 1946 e 47 a Magisano provincia di Catanzaro nel 48 fa parte dell’orchestra e banda “Acquaviva delle Fonti” In Puglia nel 49 si trasferisce a Chieti, dove fa parte dell’orchestra di Chieti facendo delle tournée anche all’estero come Svizzera Germania e altri luoghi del 50 ritorna in Calabria ad insegnare musica eh formare delle bande musicali,  contemporaneamente sia a Gasperina che a Pentone in provincia di Catanzaro . Nel 1953 si trasferisce con tutta la famiglia a Simeri dove rimane, E qui rimase a lungo fino al 1969. E proprio nel 53 fonda la banda musicale città di Simeri, dove fanno parte della banda componenti prevalentemente bambini e adolescenti ma anche adulti. Con grande abilità di insegnamento riesce a farli esordire nello stesso anno esattamente il 13 dicembre . Quel giorno per il paese di Simeri non solo fu la festa di Santa Lucia. Ma la vera festa fu quella di vedere coinvolti tutti, a godere di questo esordio. Fu un momento magico, nascere una banda musicale per la prima volta a Simeri.

Bruno Giordano è stato una figura davvero centrale nella vita musicale della Calabria. La sua carriera, che attraversa diversi paesi e territori, mostra un impegno continuo e un’abilità particolare nell’insegnamento e nella formazione musicale, soprattutto tra i giovani. La creazione della Banda Musicale Città di Simeri è sicuramente un punto saliente nella sua carriera, non solo per il valore musicale, ma anche per il significato culturale che ha avuto per la comunità di Simeri.

Al via a settembre gli scavi archeologici a Simeri

La storia di Simeri Crichi si prepara a tornare alla luce. Giorno 1 agosto il sindaco Davide Zicchinella, insieme alla vicesindaca Giusy Pugliese e al delegato di governo per Simeri Francesco Primo, ha incontrato il professor Carlo Citter, docente di Archeologia presso l’Università di Siena, per fare il punto sulla prossima campagna di scavi archeologici che partirà a settembre. Un progetto finanziato interamente con fondi comunali e frutto di una convenzione specifica con l’ateneo toscano.

L’area oggetto della campagna di scavi come illustrato dallo stesso professor Citter , si compone da tre poli di straordinario interesse: il Castello Bizantino, il Convento Domenicano e il sito dell’antica Simeri, conosciuto come Grecia, che include anche il suggestivo complesso rupestre delle Grotte di San Bartolomeo. Si tratta di oltre dieci ettari di territorio disseminati di testimonianze storiche che attraversano millenni, dalla Protostoria ai giorni nostri.

Gli scavi archeologici verranno effettuati nel Castello e nel sito di Grecia, dove si trovano i resti di sei chiese, un’antica Giudecca e l’Ospedale Domenicano. Un vero e proprio museo a cielo aperto ancora tutto da scoprire. Per quanto riguarda il Convento Domenicano, è in cantiere un progetto di recupero e valorizzazione a livello europeo, che mira a restituire centralità culturale e turistica a questo patrimonio finora trascurato.

“Il nostro patrimonio archeologico, per estensione e valore, è paragonabile a quello di Firenze e Barcellona di epoca romana“, ha dichiarato il sindaco Zicchinella. Una ricchezza rimasta per troppo tempo dimenticata, e che oggi l’amministrazione vuole finalmente valorizzare in modo sistematico, con il supporto del mondo accademico. L’obiettivo è ottenere dati scientificamente verificati per entrare nei canali di finanziamento regionali, nazionali ed europei, e dare vita a un processo strutturato di tutela e promozione.

“Siamo consapevoli di ciò che possediamo e per questo instancabilmente determinati a restituire valore a questa terra”, ha aggiunto il primo cittadino. Un approccio che punta a coniugare identità storica e sviluppo sostenibile, in una prospettiva che guarda lontano. Il progetto rappresenta una delle prime tappe di un percorso più ampio, in cui scienza, cultura e territorio tornano ad essere protagonisti del futuro di Simeri Crichi.

Festa dell’Emigrante – 8 agosto 2025

SALUTI DI ALCUNI EMIGRANTI

Progetto Med2Mod – Simeri Crichi

È stato presentato ieri a Simeri il portale del progetto contenitore “Med2Mod”, promosso dal Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali dell’Università di Siena, che attraverso la cultura materiale si propone la sfida di una nuova narrazione che superi da un lato le rigide barriere cronologiche della storia tradizionale, dall’altro la progressione lineare dall’evento più antico al più recente e dal contesto locale al quadro generale. In questo importante progetto, una sezione è dedicata anche al Comune di Simeri Crichi ed a quel progetto di ricerca avviato nell’autunno del 2024 con una campagna di ricognizione di superficie preliminare, mirata ad ottenere una conoscenza approfondita del territorio.
L’attività di indagine ha consentito di documentare le fasi di frequentazione dell’intero comprensorio nella lunga durata a partire dalle prime attetazioni preistoriche fino all’età contemporanea, considerando gli importanti fenomeni sismici che hanno compromesso gli abitati ed hanno comportato abbandoni, spostamenti e nuove edificazioni.Le ricerche sono ancora in corso e prevederanno nelle prossime campagne un ulteriore approfondimento delle trasformazioni e degli sviluppi storici della zona a partire dallo scavo del castello.
Leggi l’apposita sezione del sito: https://med2mod.it/collection/simeri-crichi/
  • (fonte Comune di Simeri Crichi)

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